Venerdì, ultimo giorno di lavoro della settimana, non vedevo l'ora di arrivare a casa dopo una noiosa e lunga giornata in ufficio, prendo la metropolitana poi a piedi fino al portone del palazzo, suono al citofono, chi è chiede mia moglie, sono io, mi apre, ascensore fino al 4° piano e poi prendo le chiavi per aprire la porta, una volta entrato lei mi urla dalla camera di nostro figlio, finisco di sistemare il disordine che ha lasciato Fabrizio e preparo cena per noi due perchè lui è andato a mangiare una pizza con gli amici, ok mi faccio la doccia e ti aiuto a cucinare le rispondo io ma mentre andavo in bagno a spogliarmi e ad aprire l'acqua gli chiedo, perchè non ci mangiamo una pizza anche noi stasera così non dobbiamo cucinare? Ok risponde lei, quando hai finito la doccia le ordiniamo.  Sarei anche uscito a mangiarmela fuori in un locale ma si vede che anche lei dopo una settimana di lavoro non ha voglia di uscire.

Rimango come tutte le sere sotto la doccia almeno un quarto d'ora, mi rilassa sempre a fine giornata, poi esco mi asciugo il corpo, una passata con un asciugamano nei capelli e mi dirigo tutto nudo in camera nostra dove mi sarei messo i vestiti comodi per stare in casa, apro la porta e sul letto vedo mia moglie distesa a pancia in giù, in biancheria intima di pizzo nera, calze autoreggenti nere, scarpe nere con tacco a spillo sollevate su, i gomiti appoggiati sul materasso, i suoi capelli lunghi scuri che scendevano in parte sulle spalle e in parte in avanti a coprire il reggiseno, sul viso una maschera nera di pizzo che lasciava scoperti solo occhi e bocca, in mano delle manette di acciaio rivestite di stoffa nera, mi guarda e mi dice...giochiamo??? Io rimango letteralmente impietrito, poi le chiedo ma dove hai comprato quelle cose? Adesso non ci pensare e vieni qui, risponde lei, non me lo faccio ripetere due volte e mi sdraio sul letto a faccia in su, lei viene sopra di me restando in ginocchio, si avvicina all'orecchio e mi da un morsetto nel lobo, ho sentito un brivido arrivarmi fino ai glutei, la sua lingua ha iniziato a scendere dal collo e passando lungo tutto un mio fianco è arrivata dall'ombelico e poi dove speravo ma solo sfiorandolo. A questo punto ha alzato di scatto il viso, mi ha preso una mano e clack-clack ha chiuso una manetta, ha fatto lo stesso con un'altra manetta nell'altra mano, cosa vuoi fare le chiedo, vuoi che mi fermo e ordiniamo le pizze! Mi risponde lei un pò seccata. Sono diventato muto, lei ha bloccato entrambe le mie mani alla testiera di legno del letto in modo da tenere le braccia larghe dietro la testa, ha preso da sotto un cuscino un suo foulard che aveva ovviamente preparato prima, mi ha bendato in modo che non potessi vedere niente e mi ha detto, adesso amore ti faccio un pò soffrire.

L'ho sentita muoversi sul materasso ma non potevo immaginarmi in che posizione si fosse messa, l'ho capito solo quando ho sentito il profumo delle sue parti intime in faccia, si era tolta le mutandine per farsela leccare e andare giù a succhiarmelo in un perfetto 69, o almeno era quello che pensavo e speravo...

Avevo appena iniziato ma sento che cambia posizione e la sua vulva gonfia inizia a strusciarsi sopra il mio pene fino a farlo diventare duro, lo prende alla base, se lo appoggia dentro e inizia a fare su e giù solo sulla cappella,  avevo brividi in tutto il corpo, tenevo da solo le gambe divaricate come fossero anche loro legate al letto, non potevo penetrarla maggiormente perchè lei con le mani mi teneva fermo il busto, voleva essere lei a comandare tutto! Ed infatti si toglie e sento che scende dal letto, dove sei andata le chiedo, ti ho detto di stare zitto risponde lei con autorità e da bordo letto mi passa le unghie di una mano velocemente su tutto un fianco, oohhhhhh!!! Non me l'aspettavo proprio, ma la tortura non era finita, qualche secondo di completo silenzio, la sento che è ancora lì, ed infatti me lo impugna e lo muove velocemente per un attimo poi si ferma di nuovo, la lingua sul mio capezzolo e poi un morsetto, ahiiii che goduria!!!

Adesso la sento in piedi sul materasso e mi dice, forza leccamela per bene, la testiera del letto di legno si muove perché ci si stava tenendo con le mani per portare le sue chiappe verso la mia faccia quasi a soffocarmi, gli ciuccio il clitoride e poi gliela lecco a più non posso, bravo così, bravo, bravo, dai, dai daiiiiiiii, ahhhh!!! Mi toglie il foulard e mi dice adesso guarda! Apre il tappo del lubrificante che aveva già preparato sul materasso, mi rende lucido e scivoloso il mio uccello, mi chiude le gambe che per tutto questo tempo avevo tenuto divaricate come fossero legate, si mette a pecorina sopra di me con la faccia rivolta verso i miei piedi, per mostrarmi il culo mentre le sue dita lubrificavano il suo ano, tira su il busto, le sue chiappe si abbassano e si posizionano all'altezza giusta, una sua mano passa dietro di lei, me lo prende e se lo punta nel buco, lascia andare il peso del suo corpo per infilarselo tutto dentro e inizia a muovere il culo su e giù, le mie palle stavano per scoppiare dopo tutta quell'attesa godereccia, sapevo che non avrei resistito ancora per molto ma sentivo che anche lei era vicina perché stava aumentando il ritmo e le sue chiappe sbattevano sul mio pube con più forza, il suo orgasmo anale è arrivato ed io non sono più riuscito a trattenere, svuotando nel suo culo tutte le mie palle!

Si ferma con il mio coso ancora tutto dentro, riprende il respiro e mi dice, adesso amore possiamo ordinare le pizze! :-)))

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Oink